Drama: Four Acts
16 ottobre 2026
Dal cuore di Firenze, attraversato Ponte Vecchio, risalendo per costa San Giorgio, si varca l’omonima porta e si guadagna l’accesso a uno dei luoghi più suggestivi di Firenze: Forte di Santa Maria in Belvedere, più noto come Forte di Belvedere, costruito fra il 1590 e il 1595 per volere del granduca Ferdinando I de’ Medici, su progetto di Bernardo Buontalenti, don Giovanni de’ Medici e Alessandro Pieroni. Esso si pone come ultimo intervento teso a rafforzare la linea difensiva dell’Oltrarno, già oggetto nei decenni precedenti di importanti lavori, nonché come appendice estrema della residenza granducale di Pitti, sulla sommità del colle di Boboli. Impostato su un precedente baluardo, il forte presenta una forma pentagonale irregolare, con un fronte bastionato su tre lati e un fronte a doppia tenaglia verso sud. Dalla rampa di accesso è possibile accedere agli spalti, alle cannoniere e all’elegante palazzina. Quest’ultima, edificata già nel 1575 e attribuita a Bartolomeo Ammannati, presenta due logge speculari che offrono due vedute meravigliose sulla città e sulla campagna.
Con il passaggio dal Demanio militare al Demanio civile nel 1954, il Forte di Belvedere assume la funzione di centro espositivo e vede il fiorire di un’importante stagione culturale, tuttora fiorente: basti ricordare le mostre sugli affreschi staccati dai loro luoghi d ’origine realizzate sul finire degli anni Cinquanta, la monografica di Henry Moore del 1972 o, in tempi più recenti, le esposizioni di Giuseppe Penone, Antony Gormley, Jan Fabre, Eliseo Mattiacci.
Le visite guidate al museo e alla mostra Drama: Four Acts sviluppate da MUS.E consentiranno di apprezzare la storia, le opere e gli spazi del Forte di Belvedere ma anche di esplorare le sue connessioni con la città passata e presente, favorendo la partecipazione attiva di ciascuno, anche in chiave intergenerazionale.
Le visite guidate al museo e alla mostra Drama: Four Acts sviluppate da MUS.E consentiranno di apprezzare la storia, le opere e gli spazi del Forte di Belvedere ma anche di esplorare le sue connessioni con la città passata e presente, favorendo la partecipazione attiva di ciascuno, anche in chiave intergenerazionale.
Non un semplice shop, ma uno spazio editoriale che racconta l’identità del Forte Belvedere. Libri d’arte, cataloghi delle mostre, pubblicazioni museali e oggetti scelti per chi ama portarsi a casa un ricordo colto e originale.
