Nata a Forlì, ma vive a Firenze, dove lavora come editor di narrativa italiana. Ha pubblicato per Einaudi Il valore affettivo (2021), che ha avuto la menzione speciale al Premio Calvino e ha vinto il Premio Severino Cesari e il Premio Massarosa. Nel 2024 è uscito I giorni di Vetro, un caso letterario che ha vinto numerosi premi fra cui l’EUPL – European Union Prize for Literature, il Premio Manzoni per il Romanzo Storico, il Premio Sila ’49, ed è in corso di traduzione in diversi Paesi. L’inverno delle stelle è il suo primo libro per ragazzi.
Storia di un grande amore. “Diffidare delle cucine pulite: sono case dove non si ama.” Era uno dei suoi mantra, diceva che la vita erotica delle coppie si capisce dalla pulizia del lavandino. “Quando cominceremo a caricare la lavastoviglie ogni sera, saremo finiti.”
Che cosa è stata la Decima Flottiglia Mas? E che cosa significa politicamente e culturalmente, quindi, rivendicarne ancora adesso il simbolo, a mo’ di slogan, di sberleffo e rivalsa? Attraverso fonti d’archivio, testimonianze e ricostruzioni di fatti storici Matteo Pucciarelli, cronista politico di Repubblica, ripercorre la storia di questo corpo speciale.
Dottore di ricerca, abilitata alla I fascia di professore ordinario, le sue ricerche sono dedicate alla storia delle tecniche artistiche e del restauro, indagate sulla base delle testimonianze documentarie edite e inedite, affiancandovi l’esame delle indagini scientifiche condotte sulle opere d’arte.
Autrice di Una Spa per l’anima. Come prendersi cura della vita con i classici greci e latini (2019, Mondadori, ora pubblicato nella collana degli Oscar Mondadori) e de Il nodo magico. Ulisse, Circe e i legami che ci rendono liberi (2021, Mondadori, da aprile in edizione Oscar Mondadori), Il desiderio di volare, (2022, Solferino) e La formula di Socrate. Conosci te stesso e diventa chi sei (2023, Mondadori).
Il 26 maggio, sempre per Mondadori, uscito Il dono del mito. Quello che gli antichi sapevano di noi.
Ha curato le pagine Parole per conoscere, Eli Editore La Spiga nei sussidiari di 4^ e 5^ elementare (Italiano, Storia, Geografia, Matematica, Scienze). Cura la nuova collana di Classici Roi Edizioni (Seneca, Cicerone,Ovidio, Plutarco).
Pubblica articoli culturali per il Corriere della Sera.
Ha curato la rubrica settimanale Dizionario del Tempo Presente e Mitici per i social di La7, la serie I nostri miti, e I miti delle stelle sul digitale del Corriere della Sera.
Podcast: Storie Libere: Scatenate (due puntate legate ai miti e all’attualità con Mapi Danna.
Al Teatro Oscar di Milano ha potato in scena Che mito sei? (stagione 2025/2026). Insieme a Laura Valente porta nei teatri Le 3D di Socrate: Dubbio, Daimon e Desiderio e Sei una dea
Durante l’incontro sarà ripercorsa la lunga storia del verde produttivo in città tra Medioevo e Rinascimento. Già nel Trecento Firenze inglobava infatti un articolato paesaggio agricolo composto da orti, vigneti, frutteti e giardini di delizia appartenenti a complessi conventuali e famiglie nobili. Tutto ciò rimase sorprendentemente stabile fino alle trasformazioni ottocentesche, quando la crescita urbana e demografica portò al progressivo smembramento delle zone coltivate. Una riflessione su come la natura fosse componente strutturale della città, da rileggere secondo i parametri dell’attualità in termini di storia ambientale, cultura materiale e sostenibilità urbana.
L’Antidoto è un appello all’ottimismo ragionato: l’unica difesa credibile per le democrazie occidentali e l’unico metodo capace di distinguere tra la realtà dei dati e le distorsioni prodotte dall’amplificazione virale.
Alfredo Accatino apre le porte alle storie dell’arte mai raccontate. Traendo spunto dal suo nuovo libro, che prosegue la fortunata serie dedicata agli Outsiders, Accatino presenta i volti di alcuni artisti straordinari e dimenticati, veri acrobati dell’anima, creatori di accordi dissonanti, di nuovi immaginari che arrivano volando a catturare la nostra attenzione. Una carrellata di apparizioni, visioni inedite e introvabili nei musei: solo nel grande circo dei dimenticati.
Perché si fanno sempre meno figli? Welfare inadeguato, crisi economica, precarietà del lavoro, scelte di vita sempre rimandate. Tutto vero. Eppure, la denatalità non è una questione solo economica o biologica. Questo libro mostra come i tassi di fecondità siano il risultato complesso di scelte, vincoli e trasformazioni culturali e sociali. E ci invita a spostare lo sguardo: non solo verso il numero di figli mancanti, ma verso le vite che si stanno costruendo anche senza figli.